Lavoro e disoccupazione: questioni di misura e analisi

 

Cofinanziamento MURST 1997

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Obiettivo del Programma di Ricerca

Il taglio distintivo del programma di ricerca sta nella connessione fra

  1. l'attenzione ad aspetti di metodo, legati soprattutto a questioni di misura - latamente intese - delle variabili che descrivono la partecipazione al lavoro.
  2. l'interesse a tematiche sostanziali - di interpretazione e/o di valutazione di politiche - del mercato del lavoro italiano. L'obiettivo del programma è il miglioramento nella comprensione di alcuni tratti del funzionamento del mercato del lavoro, tramite un uso intenso di basi di microdati e lo sviluppo di modelli e metodi che tengano esplicitamente conto di problemi di misura delle variabili di interesse.

Tale obiettivo può essere convenientemente specificato in relazione ai cinque filoni tematici in cui il programma si articola.

(A) DINAMICA DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL LAVORO E DELLA DISOCCUPAZIONE

E' questo il solo filone della ricerca che utilizza dati aggregati (i quali, peraltro, risultano da una ricostruzione delle serie dell'occupazione e della disoccupazione che utilizza i microdati della rilevazione trimestrale delle forze di lavoro). Obiettivo: analisi delle dinamiche di medio-lungo periodo che hanno caratterizzato il mercato del lavoro italiano negli ultimi 15-20 anni, sfruttando le nuove serie sulle forze di lavoro in via di ricostruzione presso l'Istat. L'analisi mirerà a:

  1. Cogliere le tendenze evolutive del mercato del lavoro italiano, in termini di composizione settoriale e professionale dell'occupazione e di caratteristiche della nuova occupazione e inoccupazione;
  2. Valutare i divari nella dinamica fra ripartizioni e regioni italiane;
  3. Condurre un'analisi comparata delle dinamica dell'occupazione e della disoccupazione nei Paesi dell'Unione Europea e dell'area OECD , soprattutto al fine di cogliere eventuali particolarità del caso italiano;
  4. Approfondire le relazioni fra crescita economica - misurata dai tassi di crescita dell'occupazione - e struttura produttiva e conteso sociale.

Unità di Ricerca coinvolte: Venezia per (A1), (A2) e (A3); Modena per (A4).

(B) OPPORTUNITA' (E LIMITI) DI FONTI AMMINISTRATIVE PER LA MISURA/ L'ANALISI DELLA PARTECIPAZIONE AL LAVORO

L'attenzione è incentrata su due fonti: gli archivi INPS su imprese e lavoratori e i dati del Ministero del Lavoro sul collocamento/avviamento al lavoro "informatizzati" nell'ambito del progetto NETLABOR. Obiettivo: è diversificato per le due fonti, perché sulla base di dati INPS esiste un investimento ormai decennale del gruppo di ricerca di Contini ed associati, mentre NETLABOR è ancora in fasse sperimentale e le possibilità che esso offre a fini di analisi sono ancora sostanzialmente inesplorate. Pertanto:

  1. Per la fonte INPS l'obiettivo è l'aggiornamento del panel longitudinale al triennio 1994-96, nonché lo sviluppo di nuove metodologie per il suo utilizzo;
  2. Per NETLABOR, innestandosi sull''esperienza-pilota di "informatizzazione" del sistema di collocamento/avviamento realizzata nel Veneto, l'obiettivo è valutare le opportunità (ed i limiti) di tale fonte in termini di grado di copertura e specificità delle definizioni adottate, errori non campionari e tecniche per il loro trattamento, problemi di confronto/integrazione con altre fonti, criteri di interpretazione/correzione per analisi sugli iscritti alle liste di collocamento e sugli avviati al lavoro.

Unità di Ricerca coinvolte: Torino per (B1), Padova per (B2).

(C) STRATEGIE DI MISURA DELLA PARTECIPAZIONE AL LAVORO ALLA SCALA MICRO

L'importanza di adeguate strategie di misura della partecipazione è un tema di spiccato interesse, soprattutto in relazione a questioni quali le dimensioni della cosiddetta "occupazione sommersa" e l'entità e le caratteristiche della disoccupazione. Obiettivi:

  1. Con riguardo alla rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro, vaglio di effetti del "question wording" e di strategie di somministrazione del questionario sulla misura dell'occupazione e della disoccupazione;
  2. Uso integrato di varie fonti - "surveys" e dati amministrativi - per la stima della partecipazione al lavoro;
  3. Uso integrato di fonti e indagini "ad hoc", dal lato delle famiglie e da quello delle imprese, per la stima dell'occupazione;
  4. Approfondimenti sui comportamenti dei giovani nel mercato del lavoro. I primi tre obiettivi saranno affrontati con ricerche su piccola scala, in chiave di studi-pilota, sia per il precipuo interesse all'affinamento dei metodi di misura, sia per ovvie ragioni organizzative e di costo. Il quarto obiettivo sarà perseguito tramite un'indagine campionaria "ad hoc" circoscritta alla Toscana, che affiancherà un'indagine sulla transizione dalla scuola alla vita attiva in fase di avanzata definizione per conto della Regione Toscana.

Unità di Ricerca coinvolte: Padova e Siena, congiuntamente, per (C2) e (C3); prevalentemente Padova per (C1); prevalentemente Siena per (C4).

(D) COMPORTAMENTI DELL'OFFERTA DI LAVORO ALLA SCALA INDIVIDUALE E FAMILIARE

Sulla scorta delle basi di dati disponibili o che saranno acquisite (di massima: INPS, NETLABOR. indagine trimestrale sulle forze di lavoro, indagine della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie), si prevedono sviluppi in chiave di analisi della mobilità e di modelli microeconometrici, attenti alle caratteristiche dell'informazione disponibile e alle questioni di misura che essa comporta. Obiettivi:

  1. Analisi della mobilità, condotta distintamente su (D1.1) dati INPS, (D1.2) dati NETLABOR, (D1.3) dati della rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro e (D1.4) in chiave comparata sulla scorta dei risultati da diverse fonti;
  2. Aggiornamento e sviluppo di modelli microeconometrici sulle connessioni fra mobilità dei lavoratori e comportamento delle imprese: modello delle "vacancy chains" sulle relazioni tra mobilità e creazione-distruzione di posti di lavoro, connessioni fra mobilità e domanda di lavoro, connessioni fra mobilità e profili retributivi;
  3. Aggiornamento e sviluppo di modelli dell'offerta di lavoro con disoccupazione, da un lato ammettendo imprecisione nella stima della condizione rispetto al lavoro e dall'altro lato approfondendo lo studio delle interrelazioni fra lavoro e contesto familiare;
  4. Aggiornamento e sviluppo di modelli di durata della disoccupazione.

Unità di Ricerca coinvolte: Torino per (D1.1), (D1.4) e (D2); Padova per (D1.2), (D1.3), (D3) e (D4); Siena (per D3), con specifica attenzione alle interrelazioni fra occupazione/disoccupazione e povertà/disagio sociale: Modena per (D4).

(E) MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DI POLITICHE DEL LAVORO

Il crescente ruolo delle cosiddette "politiche attive del lavoro", mirate su specifiche categorie di soggetti, e insieme i vincoli nella disponibilità di risorse pubbliche determinano un notevole interesse per sistemi di monitoraggio e metodi di valutazione dell'efficacia di tali politiche. Obiettivi:

  1. Approfondimenti su problemi metodologici della valutazione d'impatto, alla luce delle specificità del mercato del lavoro italiano, e svolgimento di "evaluability assessments" su un insieme di politiche della formazione e del lavoro;
  2. Previa verifica del fatto che (alcune di) queste politiche siano disegnate in modo tale da prestarsi ad una valutazione e che sia possibile acquisire le pertinenti basi di dati, svolgimento di specifici studi di valutazione dell'impatto.

Unità di Ricerca coinvolte: Padova per (E1) ed (E2); Siena per (E2), segnatamente per politiche formative.

 

Info: anna.giraldo@unipd.it